Foppe di Trezzo

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Foppe di Trezzo

  Foppe di Trezzo, sparviere, foto Fabio Regusoni

Foppe di Trezzo è un oasi WWF che si estende per circa 5,5 ettari nel Parco Adda Nord nel Comune di Trezzo. Si tratta di un spontaneo recupero di un ambiente caratteristico delle zone umide della media Pianura Padana, nata da una precedente escavazione di argilla. Questa oasi ha un elevato valore conservazionistico, con diverse specie vegetali acquatiche protette a livello regionale, nazionale e internazionale. 
 
L’Oasi presenta ormai una grande biodiversità floristica sia negli ambienti umidi, sia nella bosco e negli arbusteti. Le zone umide, coperte tutto l’anno o episodicamente dall’acqua, ospitano la tipica vegetazione degli stagni (carici, giunchi, tife, giaggioli, lenticchia d’acqua), ma anche alcune piante piuttosto rare. Tra queste, la porracchia dei fossi Ludwigia palustris, la felce acquatica Salvinia natans (protetta dalla convenzione di Berna), la pianta carnivora dal fiore giallo Utricularia australis. La vegetazione arborea è dominata nella zona settentrionale e meridionale da robinieti, dove le piante schiantate vengono gradualmente sostituite da piante autoctone. La zona centrale, in larga parte chiusa al pubblico, presenta numerosi esemplari di salice bianco, pioppo nero e pioppo tremolo, con ricco sottobosco arbustivo. Il ciliegio è abbastanza comune. La vegetazione arbustiva domina alcune zone a est e a ovest. Spiccano sanguinello, biancospino, salicone, frangola, prugnolo, nocciolo, lantana, fusaggine. Molto diffusa la presenza di rovo e rose. La vegetazione erbacea è pure interessante per la spettacolare sequenza di fioriture che a rotazione la caratterizza. Da segnalare tra le molte specie presenti: pervinca minore, sigillo di re salomone, gigaro. La stella tra le piante erbacee è però un’orchidea dai fiori bianchi, la cefalantera maggiore, che fiorisce isolata all’inizio di maggio in varie zone dell’Oasi. 
 
Scoiattolo rosso europeo - foto Fabio Regusoni
Scorci dell'Oasi
Scorci dell'oasi
Letargo - foto di  Claudio Crespi