Il castello di Malpaga

Il Castello di Malpaga

Il Castello di Malpaga è una delle più importanti costruzioni lombarde del 1300 che, con la sua intatta bellezza e l’inestimabile valore culturale, domina una distesa di 300 ettari di campi agricoli all’interno del Parco del fiume Serio. Il castello di Malpaga, dopo una scorribanda fatta da Tognotto da Rota che rubò il denaro custodito nell’edificio, fu abbandonato e andò in rovina. Dopo un ventennio, nel 1465, il Colleoni comprò il castello. Sulle rovine del vecchio fortilizio Bartolomeo Colleoni fece costruire la sua residenza che fu finita nel 1458, ma i lavori di abbellimento continuarono ancora per un decennio. Non si sa chi fu l’architetto che condusse i lavori di ristrutturazione. Il Colleoni ospitò nel suo castello famosi letterati con feste, banchetti e gare. Il Colleoni morì nel 1475 a 80 anni e il suo castello e gli altri possedimenti che aveva furono lasciati ai figli.

Il  castello è di forma quadrata protetta da due cerchia di mura e da due fossati. Entro il primo fossato, ormai scomparso, c’erano le scuderie e gli alloggiamenti dei soldati; il secondo, invece, cinge tuttora il castello vero e proprio. Tutta la costruzione è realizzata in ciottoli alternati con masselli in cotto. Lungo tutto il perimetro del castello si notano, sulla facciata esterna, le tracce della merlatura della fortificazione originaria, inglobati nelle più alte mura della nuova costruzione elevate durante i lavori di ristrutturazione ed ampliamento della rocca primiera voluti dal Colleoni. Ciò che colpisce di più il visitatore, appena varcata la soglia d’ingresso, sono i grandi dipinti sulle mura esterne e sotto il portico, commissionati tra il 1520 e il 1530 dai nipoti dello stesso Colleoni.  All’interno del castello si possono ammirare degli affreschi mirabilmente conservati che rappresentano dei veri e propri capolavori.  Gli affreschi del salone al piano terra sono stati presumibilmente realizzati nei primi decenni del cinquecento per rievocare la visita del Re Cristiano di Danimarca avvenuta nel 1474. Al piano superiore se ne trovano molti altri, tra cui quelli del salone di ricevimento, detto anche salone delle figlie del Colleoni, che sono tra i più belli e risalgono alla metà del cinquecento. Nel 1955 questi affreschi sono stati tolti dalle pareti per poter scoprire le pitture che erano state realizzate precedentemente su quelle stesse pareti, probabilmente intorno al quattrocento. Nella stanza del capitano vi è la Madonna con il Bambino che fu tanto cara al Colleoni e che è giunta fino a noi in un discreto stato di conservazione.

Affresco
Cortile interno
Immagine aerea di Malpaga
Castello di Malpaga

Informazioni turistiche

Per informazioni e prenotazioni:  info@castellomalpaga.it 
 
Tel. 035 840003        -   www.castellomalpaga.it