Il castello di Pagazzano

Pagazzano

Il Castello di Pagazzano

Il castello sorge all'esterno del paese di Pagazzano, lungo la strada per Treviglio. L'edificio è realizzato in cotto, ha una pianta rettangolare, la parte meridionale ha subito la perdita delle due torri angolari sud-est e sud-ovest, Nel 1553 Galeazzo Visconti integrò al castello il Palazzetto Esiste ancora il ponte levatoio per il passaggio pedonale ed il castello è circondato da un fossato colmo d'acqua. Sul lato a nord, all'altezza dell l'ingresso principale, ricavato dal maestoso torrione centrale, è situato il ponte levatoio di circa 4 metri ancora oggi in funzione; l'attività difensiva del torrione contava su un sistema di merlatura. Lungo le mura sorge la torre di vedetta da cui suonava la campana, perchè la gente si rifuggiasse all'interno delle mura in caso di pericolo. La parte più antica comprende i grandi stanzoni e i sotterranei, appartengono alla parte più antica del maniero risalente a prima del XV sec. forse all'XI. In base alle sue caratteristiche, il castello potrebbe essere opera dell’architetto Gadio che ha realizzato il maniero di Milano, di Soncino e Pandino. Si crede che nel mastio si trovi un passaggio che portava ad un luogo di grande segretezza che fungeva da carcere.  Il nucleo originario della costruzione fortificata di Pagazzano era già noto nel basso medioevo, ma la costruzione del castello, nella forma e nei particolari giunti fino a noi, è stata realizzata tra il 1450 e il 1475.Nel 1272 il castello apparteneva alla famiglia Torriani, successivamente passò in mano ai Visconti che pare lo collegarono al castello di Brignano tramite un passaggio segreto sotterraneo. Bernabò Visconti proprio dal castello di Pagazzano portò avanti la strage dei guelfi nel bergamasco. Esso fu teatro di diverse battaglie tra il 1431 e il 1437 durante la guerra tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia; Nella sua storia si sono susseguiti avvenimenti, episodi tragici, leggende sanguinarie ma si ricorda anche l'ospitalità data a personaggi illustri tra cui, nel 1360, a  Francesco Petrarca. Si tramanda che proprio per questo motivo, quando dopo la metà del 1300, Bernabò Visconti, per sedare ed evitare tentativi di rivolta, aveva deciso la distruzione della maggior parte dei castelli della zona il Castello di Pagazzano venne tolto dalla lista nera perché aveva ospitato il grande poeta. Dopo la morte di Bernabò Visconti, Pagazzano divenne in potere di Gian Galeazzo che nel 1386 lo donò alla moglie Caterina. Successivamente il castello passò ai Suardi cui subentrò Bertolino Zamboni. Il territorio di Pagazzano fu a lungo conteso. Nel 1465, il castello di Pagazzano, giunse nelle mani di Sagramoro II di Brignano. Quando nel 1522 gli spagnoli occuparono la Gera d'Adda Pagazzano ritornò al Ducato di Milano e vene affidato ai Visconti di Brignano. Con Napoleone e l'editto di Campoformio del 1796 la Gera d'Adda divenne di Bergamo. Alla morte della marchesa Fulvia Bigli, vedova Crivelli, il castello passò alla famiglia Crivelli fino al 1968 anno in cui venne venduto ad una società privata. E' stato acquistato dal Comune di Pagazzano nel 2000 che ha intrapreso le operazioni di restauro.. 

 




 

Veduta del castello di Pagazzano
Veduta del castello di Pagazzano
Castello di Pagazzano
Castello di Pagazzano di notte

Informazioni turistiche 

 

Il castello è visitabile la prima e la terza domenica di ogni mese dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.  Le visite iniziano all'incirca ogni ora e durano una quarantina di minuti.
Visite guidate per gruppi precostituiti su prenotazione.Per l'apertura feriale è necessario prenotare la visita (minimo 50 persone). Apertura per servizi fotografici matrimoni. Per i suddetti servizi si richiede la prenotazione almeno 20 giorni prima (oltre tale termine non è assicurato il servizio). Non sono ammesse visite non guidate.