La Pieve di Palazzo Pignano

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La Pieve di Palazzo Pignano

La pieve di Palazzo Pignano che puoi vedere oggi ha quindi quasi 1000 anni di vita ed è stata più volte danneggiata, modificata, ristrutturata, decorata e restaurata. Guardandola all'esterno potrai vedere che i suoi muri originali con i mattoni disposti a spina di pesce sono stati modificati in molti punti. Nella facciata esterna si può notare un rilievo scolpito e riutilizzato sopra l’arcata d’ingresso a sinistra.

La chiesa parrocchiale di Palazzo Pignano è dedicata a S. Martino ed è stata costruita alla fine dell 'XI secolo (1090 circa). Sappiamo però da un antico documento, datato all'anno 1000, che già 100 anni prima della costruzione della chiesa che puoi vedere oggi ne esisteva un'altra più antica che era già chiamata "pieve". Il territorio della pieve di Palazzo Pignano comprendeva parecchi paesi limitrofi. La pieve di Palazzo Pignano veniva anche chiamata "collegiata" perché vi abitavano almeno quindici sacerdoti che vivevano e pregavano insieme. La pieve di Palazzo Pignano con il suo territorio faceva parte, fin da prima dell'anno 1000, della Diocesi di Piacenza.
Palazzo Pignano è stato un luogo importantissimo per tutto il Medioevo. Solo nel 1450 infatti Crema venne dichiarata città dalla Repubblica di Venezia ed il parroco di Palazzo Pignano che era anche il vicario del Vescovo di Piacenza chiese di essere trasferito con i suoi sacerdoti nella città di Crema. Palazzo Pignano perse quindi la sua importanza e nel 1580 si staccò definitivamente dalla Diocesi di Piacenza, per far parte della nuova Diocesi di Crema. 
Ancora  oggi, comunque, La Pieve di Palazzo Pignano viene considerata Chiesa Madre della Diocesi di Crema, infatti,  ogni nuovo Vescovo, prima d’insediarsi in città,  compie la prima visita a questa antica Chiesa in segno di riconoscimento per le importanti vicende ed origini che ne hanno segnato la storia.

La basilica come la si può vedere oggi è un edificio del XII secolo, con integrazioni successive che hanno però salvaguardato alcune parti originali, come : il lato sud e il lato nord.

La navata centrale colpisce per l'altezza e la prospettiva delle sei campate, delle due capate laterali, solo quella a nord è percorribile, mentre quella a sud è stata trasformata in sito archeologico, mostrando i resti dell'antica chiesa palatina di epoca tardo romana. Di particolare pregio sono le sculture in cotto opera di Agostino dé Fondulis, rappresentanti il compianto del Cristo morto (fine XV). Un capolavoro creato da un'artista, scultore e architetto della Geradadda e che nella sua vita artistica ha frequentato le botteghe del Bellini e del Mantegna. 

Informazioni turistiche

Visita della Pieve

  • Dal lunedì alla domenica dalle 09.00 alle 20.00 

Recapiti: 

Parroco Don Benedetto Tommaseo
Tel. (+39) 0373.90206
Fax. (+39) 0373.90206
Mob. (+39) 338.2627865