Parco Adda Sud

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Parco sud del fiume Adda

I colori del fiume Adda in Autunno, foto Marco Grechi

Il Parco si estende lungo il basso corso dell'Adda, tra Rivolta d'Adda a nord e Castelnuovo Bocca d'Adda, alla foce del Po, a sud. Comprende il tratto più tipicamente planiziale del fiume, con ampie estensioni agricole, boschi naturali e seminaturali, coltivazioni a pioppeto e zone palustri costituite da "lanche" e "morte" che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso; alcuni esempi di grande interesse, per il significato geomorfologico, botanico e zoologico che hanno assunto, sono l'Adda Morta (un vecchio ramo del fiume, nei comuni di Castiglione d'Adda e Formigara), la Zerbaglia (zona umida di interesse nazionale nei comuni di Turano, Cavenago d'Adda e Credera Rubbiano) e la Morta di Soltarico (formatasi dopo l'alluvione del 1976). Sono presenti nel territorio del Parco oltre ai monasteri che nel Medioevo costituivano cellule di vita dei monaci ed un aiuto per le popolazioni limitrofe, molte cascine quale elementi tipici della zona del Lodigiano-Cremasco-Cremonese. Queste strutture agricole così articolate erano sovente provviste anche di piccoli edifici per il culto, gli oratori, di cui se ne trovano parecchi ancora in discrete condizioni. Inoltre i documenti Medioevali nominando i centri, tuttora esistenti, citano i Castelli, che ancora sono presenti in molti dei comuni il cui territorio ricade nel Parco.
 
     
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