Santuario della Beata Vergine delle Lacrime

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Il Santuario della Beata Vergine delle Lacrime di Treviglio

Il Santuario di Treviglio è dedicato alla Madonna delle Lacrime che il 28 febbraio 1522 salvò, con le sue prodigiose lacrime, la città da sicura distruzione da parte delle truppe francesi. Il Santuario non venne costruito immediatamente dopo il miracolo, l'autenticazione del miracolo, iniziò  nel 1583 su pressione di Carlo Borromeo, pratica che rimase inconclusa per la morte, l'anno successivo, del porporato. Il Consiglio della Comunità decise nel 1591, di eleggere quattro soprintendenti per provvedere all'erezione del Santuario. Il 25 marzo 1594 si pone la prima pietra, l'opera progettata dall'architetto romano Tolomeo Rinaldi si conclude nel maggio del 1619. Il 15 giugno dello stesso anno, si svolge la prima messa, con l'effige della Madonna, precedentemente tagliata e traslata  dal convento delle Agostiniane.

Nel 1835 venne costruito il campanile mentre alla fine Ottocento, si decise di ampliare la chiesa su progetto dell’architetto Cesare Nava inglobando l'area dell'antico convento agostiniato, soppresso  in seguito agli avvenimenti della Rivoluzione Francese. I lavori, iniziati nel 1899 terminarono tre anni più tardi e il nuovo santuario fu consacrato il 9 agosto 1902. All’edificio originario furono aggiunti: transetto, cripta sotterranea (poi decorata da mosaici di Trento Longaretti) e la grande cupola. A partire dagli anni ’20 nuove campagne decorative seguirono le trasformazioni architettoniche, in particolare, si segnalano gli interventi del pittore bresciano Gaetano Cresseri, autore della Natività, della Crocifissione, dell’Assunzione della Vergine e della Rievocazione del Miracolo nel presbiterio, semicupola e catino absidale; e gli affreschi della cupola di Giovanni Bevilacqua, attivo nel santuario tra il 1933 e il 1941.

Il Santuario di Treviglio è uno dei più grandi, 62,65 metri di lunghezza e 31 di larghezza. La facciata, opera settecentesca di autore ignoto, ha una semplice composizione classica in doppio ordine. Le decorazioni interne sono in gusto neoclassico, nella decorazione della volta a botte  viene rappresentato l’episodio miracoloso, opera di Gianluca e Carlo Molinari (eseguita tra il 1719 e il 1722 in cui spicca l’immagine di Treviglio circondata da mura merlate). La Cappella Penarojas (di sinistra) prende il nome dal potestà don Rodrigo Penarojas che alla morte, avvenuta nel 1655, lasciò le proprie sostanze per l’abbellimento del Santuario. Dedicata a S. Giovanni Battista, è decorata con motivi barocchi e conserva una tela del Montalto. La Cappella Ferrandi (di destra) è dedicata ai Ss. Stefano e Paolo: la decorazione, di gusto rococò, risale al sec. XVIII e la tela al centro è un opera di Bernardino Galliari. Lungo le pareti sono collocate tele concepite secondo la funzione didascalica dell’arte a fini dottrinali, diffusa da Federico Borromeo, raffiguranti la vita di Maria, e sono opera di Giovanni Stefano Doneda e figli, i fratelli Montalto.

 

CURIOSITÀ "LA MADONNA DELLE LACRIME", LA STORIA