Itinerari del Parco del Serio

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Itinerari del Parco del Serio

 

Il nostro Parco, con i suoi 54 chilometri di sviluppo fluviale, offre, agli amanti della bicicletta e del verde, una naturale serie di itinerari.
Sfruttando ora le strade campestri, ora le vecchie piste o i sentieri di consolidato utilizzo, è possibile, con qualche difficoltà, completare il giro del fiume, senza dimenticare le testimonianze storiche e religiose presenti su tutto il territorio: i castelli del tratto settentrionale, i centri storici di Martinengo, Romano e Crema, le ville del tratto meridionale e gli innumerevoli Segni del Sacro disseminati ovunque. Per comodità il tratto fluviale è stato diviso in cinque percorsi che, utilizzando i ponti come riferimento, permettono dei giri ad anello di diverse lunghezze. Leggendo le nostre proposte si possono individuare, itinerari a piedi rivolti alla scoperta di un particolare sito: la palata del Menasciutto (partendo da Ricengo o da Pianengo), il bosco del Tanganì, i percorsi di Mozzanica e tanti altri... Il primo itinerario è compreso fra i ponti di Seriate (campo sportivo) e di Ghisalba (strada Francesca); presenta, per chi vuole percorrerlo in bicicletta, sia tratti di strada asfaltata con un discreto traffico, sia tratti naturali accidentati. Inoltre i 30 Km. di sviluppo lo rendono consigliabile ai più preparati; si possono comunque individuare tratti di più modesto chilometraggio. Il percorso mostra interessi architettonici e naturalistici. Il secondo itinerario si sviluppa dal ponte della Francesca a quello che congiunge Mozzanica con Isso ex SS.11, per un percorso di circa 29 Km.; ed è un tratto interessante dal punto naturalistico. L’ampio letto del fiume fa da soggetto principale; qua e là compaiono i primi interventi di recupero delle zone degradate. E’ possibile anche compiere un giro più breve tra i due ponti di Romano e Mozzanica; questo percorso con i suoi 12 Km. è ideale per una scampagnata con i bambini. Il terzo itinerario interessa il territorio compreso fra il ponte della ex SS. 11 (Mozzanica) e quello di Sergnano; si passa nel tratto Cremasco. Il fiume di colpo cambia aspetto e il grande letto del nord si assottiglia sempre più assumendo l’andamento tipico dei fiumi planiziali. La presenza delle coltivazioni, delle opere idrauliche e delle regimazioni impediscono, in alcuni tratti, di costeggiare il fiume, costringendo i visitatori a deviare sulle strade asfaltate. Il percorso di 18 Km. segue la cosiddetta “via del latte”, in quanto i sentieri erano utilizzati per la raccolta nelle cascine del latte da conferire alle industrie casearie, effettuata con le “carriage” a traino animale. La provinciale Pandino - Soncino è il punto estremo del quarto itinerario che si estende fino ai confini di Crema. I 17 Km. di percorso inglobano la riserva e Sito di Importanza Comunitaria del Parco: la Palata del Menasciutto. Il quinto itinerario conclude le nostre proposte nel territorio protetto; la circonvallazione cremasca, a Nord, ed il paese di Montodine, a Sud, fanno da confini al percorso. La morfologia rappresenta l’interesse principale del percorso che è, infatti, caratterizzato dalla presenza delle scarpate che provano le forze dei cicloamatori, costringendoli a continuo su e giù.
La descrizione di ogni itinerario mira in primo luogo a descrivere dettagliatamente l’itinerario e quindi presenta solo in sintesi, le particolarità degli ambienti visitati sia naturalistiche, sia architettoniche per le quali si dovrà cercare ulteriore documentazione..
Anche per quanto concerne le specie presenti, sono menzionate quelle più caratteristiche. Non esistono attualmente norme che regolano l’attività cicloamatoriale nel Parco, e si intuisce che non c’è ne sarà bisogno conoscendo il popolo dei pedalatori verdi; basta applicare il buon senso e le elementari regole di educazione. Si sottolinea comunque il rispetto della flora e fauna, in particolare delle specie botaniche protette; il divieto ovvio dell’abbandono dei rifiuti, l’utilizzo dei soli sentieri segnati, soprattutto nella riserva della Palata del Menasciutto. Infine si deve tenere presente che in molti casi si attraversano proprietà private e, anche se il Consorzio si sta adoperando per richiedere le opportune autorizzazioni, è buona cosa rispettare le attività nei campi, evitando la sosta e l’attraversamento delle zone dedicate ai cantieri di cava e lavorazione inerti; particolare attenzione durante il periodo di caccia, soprattutto nella riserva venatoria di Sergnano.
Bisogna infine considerare che il fiume e l’uomo non si fermano e pertanto è possibile imbattersi in alcune modifiche dei percorsi a causa di erosioni fluviali, arginature, nuove coltivazioni o particolari divieti.
Per quanto riguarda la segnaletica, attualmente non sono posti cartelli direzionali anche se l’operazione è prevista a breve data, pertanto i visitatori dovranno utilizzare la cartografia relativa ad ognuno dei cinque itinerari descritti. E’ comunque difficile perdersi, in quanto il fiume offre un valido punto di riferimento; inoltre i percorsi scorrono in vicinanza della viabilità ordinaria. Si consiglia in ogni modo di leggere attentamente le descrizioni.

 

I 5 itinerari da nord a sud: da Seriate a Montodine

Informazioni turistiche

Parco Regionale del Serio organizza durante l'anno eventi a tema, percorsi didattici per bambini e campi natura, per maggiori informazioni contattate:

P.zza Rocca, 1 24058 Romano di Lombardia (Bg)
Tel. 0363 901 455 , 0363 903 767 - Fax. 0363 902 393
E-mail. info@parcodelserio.it